Io parlo di un farmaceutico a sconto.Forse.
Glaxosmithkline. Ma lo sconto ha i suoi perchè.
La società è britannica (quindi nn si paga la doppia imposta sui dividendi,con dividend yeld 5,44%).
Beta di 0,59 (quindi si dimostra sicuramente difensivo).P/E sui 14,66 (dato reuters).
Stime di fine 2014 gli danno P/E di 15,1138 (Bloomberg).Il settore del Big Pharma invece si mantiene elevato sui 33,74 (reuters), ma basta guardarsi una delle poche prezzata coerentemente Pfizer ha un P/E di 17,92.Poi vi è Astrazeneca che a causa dell'interessamento della precedente prezza troppo (io la ho in ptf x motivi event driven) circa 43,05.
Il livello più basso di P/E negli ultimi 5 anni è stato x Glaxo 12,08. Il più alto 39,45.Ora il titolo sembra leggermente cheap o cmq prezzata in maniera idonea. Ma nn è così cheap...
Mentre il P/Sales rimane a sconto 2,78 contro una media settoriale di 5,81.
P/Cash Flow 11,49 contro 26,76 del settore.
Ma poi abbiamo il P/Fcf in crisi 136,82 contro i 9,05 del settore (ha bruciato molta cassa...ho meglio l'ha fatto il debito e gli investimenti).
Price to Book 11,29 contro i 6,35 del settore.
Ora bisogna dire che il settore farmaceutico è in fermento e che si stà delineando il futuro. Molti brevetti scadono (nel 2008 si parlava di perdite settoriali entro il 2016 di 140 mld). Il M&A è super attivo. Si potrebbero fondere vari colossi.
Glaxo con Novartis ha avuto uno scambio... ha speso 7,05 mld x la divisione vaccini della svizzera e ha ricevuto 16 mld per la sua divisione oncologica.
Poi joint venture del valore di 10,9 mld. Nn sono bruscolini. Della joint venture il 63,5% sarà di Glaxo.
Ora l'unica cosa che mi propende ad interessarmi a Glaxo è proprio questo scambio. Perchè i vaccini hanno margini migliori rispetto a farmaci normali.Causa minor spese.Inoltre Glaxo ha speso meno.
Perchè x il resto la britannica è in difficoltà.
Ricavi dal 2009 in calo del 6,57% utile netto in calo del 1,72%.
Poi l'immagine è in calo (chiamatelo brand) con accuse di corruzione degne di Finmeccanica. Provenienti dal governo Cinese.
Ma quello che dal 2009 mi mette sull'allerta è il Fcf -38,77%. Con anche un anno negativo : il 2012.
Poi vi è il debito. Alto x essere un farmaceutico.Alto anche prima di tutte queste manovre tra società. Pass/att 0,814 nel 2013 con quoz. di liquidità 1,113.Debito a breve dal 2009 raddoppiato e debito a lungo +4,55%.Nel 2013: Debt/Equity 2,352 (dovrebbe essere inferiore a 1....). Il Debt/Fcf 10,924 Debt/Utile netto 3,38 (l'unico dato a norma,x fortuna la sostiene il Roe enorme medio nei 5 anni di 55,51 contro il settore che ha un Roe medio di 19,51). Margine netto medio in 5 anni di 16,95 (anche questo sostiene le quotazioni e il debito).
Il problema è che i sintomi del 2012 e del 2013 hanno iniziato ad essere evidenti nel 2014.
Nel H1 (primo semestre) i ricavi sono calati del 14,63%.Nel Q2 (la seconda trimestrale) sono calati del 15,97%.
Cosa c'è che non va=
1)calo dei prezzi del farmaco respiratorio antiasmatico che fece il boom nel 2006 Seretide/Advair (brevetto scaduto nel 2011) (rappresenta ben il 23,65% dei ricavi provenienti dal settore farmaci e vaccini).Maggior competizione.I ricavi di questo farmaco nel H1 hanno fatto -14% (notare la similitudine cn i ricavi...).Questo ha condizionato il settore respiratorio, nel H1 -9%; nel Q2 -8%. Il calo è imputato in buona parte agli Usa che collezionano un -10% generale (sia H1 sia Q2). E infine abbiamo un settore farmaci che fà in generale -12% nel H1 e persino -18% nel Q2.
Il problema di avere un farmaco di punta è proprio questo...scade il brevetto e via alla concorrenza (vedi il Plavix x Sanofi o il Lipitor x Pfizer).
2)i costi di ricerca in calo -14,59%. Questi nn dovrebbero essere toccati.
Anzi...Glaxo fino'ora li teneva stabili. Quest'anno li ha diminuiti, x mantenere l'utile. Ma in situazioni di concorrenza e visto il settore,la ricerca è importante.
Pfizer x esempio ha dovuto recuperare il tempo perduto.Glaxo era in vantaggio e ora nn deve rallentare.Anzi deve fare di più.Dal 2010 al 2014 i nuovi farmaci rappresentano solo il 6,26% del fatturato. X fortuna in aumento del 73%.
Ora deve rimpiazzare l'Advair (motivo che ha portato anche all'acquisto del settore vaccini).
3)L'immagine in Cina in calo (e sappiamo che i cinesi sn inflessibili). Poi le spese legali +72,22% in H1. Pari all'1,39% dei ricavi.
4)il Tax rate, passato in H1 al 24,8% (nel 2013 era al 21,7%) e nel Q2 al 28,8% (ne 2013 era al 15,8%).
5)Rimanenze in aumento del 5,41% (quindi rimane + roba in magazzino) e crediti commerciali -8,12%.Poi i debiti commerciali segnano -16,45% (quindi CCn non favorevole).
6)Quoz. di liquidità 1,106 (da 1,113); pass/att 0,824 (da 0,814); debt/utile netto 12,42 (ma ricordo l'utile netto è solo semestrale,ma già si delinea un aumento dell'indicatore);stesso discorso x Pfl/Fcf 35,05 Pfl/ebitda 8,07. Si che sono semestrali però... poi Pfl/equity 2,599 (da 2,352) e Pfl/crediti comm+cash + rimanenze 1,332 (da 1,25). Infatti il cash è calato del 42,84%.
7)utile netto -32,75% H1 e -35,24% Q2
8) Margine di profitto netto 12,72% H1 (16,14%) e 12,62% Q2 (16,38%). In calo (nonostante la ristrutturazione delle spese).
E il management cosa fà?
1) riduce i costi del venduto -12,23% H1 e -12,68% Q2 ma la riduzione è inferiore a quella dei ricavi.Infatti il profitto lordo fà -15,67% H1 e -17,37% Q2 con annesso margine che cala a 68,89% H1 dal 69,84% del 2013 e nel Q2 69,03% dal 70,20% del 2013
2)calano i costi di vendita,generali e amministrativi -6,29% H1 e -7,27% Q2
3)cala la ricerca -14,59% nel H1 e nel Q2 persino -22,88%
4) calano gli oneri finanziari -10,25% H1 e -10,15% Q2 ma Oneri/Utile di gestione al 16,29% H1 (13,25%) e nel Q2 15,57% (13,7%).Quindi attenzione.
5)calano gli ammortamenti/ svalutazioni attraverso l'impairment test degli intangibili (i brevetti e altre att.immateriali) -7,48% ma rappresentano ancora il 3,32% dei ricavi.Ma questo è un bel dato
E lo stato patrimoniale?
Bè abbiamo un calo delle attività -7,69% di cui att. nn correnti -5,82% e att. correnti -10,99%. Immobilizzazioni tecniche -2,31%, avviamento -12,82%, aumentano gli assets in vendita +100100% (non spaventatevi nel 2013 nn c'erano praticamente).
Anche le passività calano -6,59% di cui nn correnti -4,05% e correnti -10,42%.Ma il debito a breve fà +12,69% e quello a lungo -6,14%. Il totale -3,26%.
Patrimonio netto in calo del -12,49%.
Infine ricordo un dato che fà impressione Fcf -70,38% H1 (da 1712 mln a 507 mln).
E il settore?
Bè il settore farmaci e vaccini (lo chiamerò F&V) rappresenta l'80,77% dei ricavi.E complessivamente fà -4% sia nel H1 sia nel Q2.
il settore Consumer Healthcare (margini del 14,2%....no comment) pari al 19,23% dei ricavi fà -2% H1 e -4% Q2.
Notare che i farmaci fanno -4% H1 e -6% Q2 e i vaccini +4% H1 e +5% Q2. Quindi puntare sui vaccini dovrebbe essere una scelta sensata.
Con sempre nel settore F&V Usa -10%, Europa che fà +1% e +0%.Mercati emergenti che fanno +7% H1 e +11% Q2. Senza contare che come profitti operativi F&V fà -6% H1 e -12% Q2 e precisamente i farmaci -12% e -18% mentre i vaccini +38% e +32%. Con margini x i vaccini più elevati ovvero 37,2% e x i farmaci +33,1%.
Spero a questo punto di non avervi fatto rimbambire cn i numeri.
Perchè imperterrito continuo.
Se analizziamo il settore F&V e lo scomponiamo notiamo che i ricavi di questo settore (quindi non sul totale 11174 mln ma sui 9025 mln) è ripartito così e gli andamenti in Q2:
Respiratorio 34,49% -8%
Oncologia (quello che è stato venduto....almeno penso) 6,16% +39% (quindi hanno venduto qualcosa che andava a gonfie vele,motivo del prezzo maggiorato pagato da Novartis)
Cvmu (cardio+metab.+urologia) 5,25% -7%
Immuno-Inflamm 0,975% +21%
Vaccini 15,78% +5%
Hiv 7,35% +13%
Establish Products 16,73% -24%
Other Pharma 13,26% +2%
Notare i primi 6 farmaci sempre in rapporto cn i 9025 mln di ricavi e poi l'andamento:
1)Seretide/Advair 23,645% -14%
2)Infanrix/Pediarix (vaccino) 4,48% +9%
3)Avodart (Cvmu) 4,41% +2%
4)Flixotide/Flovent (respiratorio) 4,04% -4%
5)Ventolin 3,63% +11%
6)Augmentin 3,31% +1%
E la divisione x paesi:
Usa 33,63%
Europe 29%
Mercati emergenti 23,09%
Japan 7,98%
Australasia+ Canada+ Puertorico 6,3%
Infine ricordo i 2149 mln del settore Consumer Healthcare che è diviso in:
Wellness 36,39% -9%
Oral Health 41,46% +0%
Nutrition 14,94% +7%
Skin Health 7,21% -19%
Eppoi i paesi: Usa 18,47% -11%
Europe 28,8% -10%
Rest of W 52,73% +3%
Conclusione, io volevo fare l'acquisto, o meglio fare lo switch da Astrazeneca a Glaxosmith...ma anche se Astrazeneca è cara, e anch'essa non in acque spettacolari (parlando sempre tra colossi e aziende molto forti) è almeno una preda cn pochi debiti. Glaxo invece è enorme,ma cn debiti alti.
Probabilmente anche Glaxo salirà.Ma il rischio,nascosto e da ricercare, non vale l'investimento.Almeno per me. Il dividendo è ghiotto. Bisogna capire se sia un'occasione in un momento di crisi oppure no.
Spero di aver dato un ennesimo esempio settoriale.
E di nn esser stato troppo noioso.
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martedì 26 agosto 2014
lunedì 11 agosto 2014
Banca Ifis Analisi semestrale Giugno 2014
Banca Ifis
Conto economico
Conto economico
Margine di interesse +10,44% di cui
-Interessi attivi -3,43%
-Interessi passivi -23,25%
Commissioni nette +0,74% di cui
-Commissioni attive +2,5%
-Commissioni passive +19,73%
-Interessi attivi -3,43%
-Interessi passivi -23,25%
Commissioni nette +0,74% di cui
-Commissioni attive +2,5%
-Commissioni passive +19,73%
Margine di intermediazione +8,54%
Rettifiche crediti deteriorati -19,55%
Spese Amministrative +20,05%
Proventi di gestione-29,90%
Costi operativi +25,88%
Rettifiche crediti deteriorati -19,55%
Spese Amministrative +20,05%
Proventi di gestione-29,90%
Costi operativi +25,88%
Utile netto +13,66%
MPN 24,81% (da 21,31%)
MPN 24,81% (da 21,31%)
Aspetti positivi: MPN elevato e in miglioramento; interessi passivi in calo (è questo fattore che ha creato l'utile); margine di intermediazione in aumento;forte calo delle rettifiche sui crediti deteriorati (faccio notare che la società pur lavorando in ambito creditizio non ha avuto le svalutazioni di altre realtà finanziarie); utile netto in aumento.
Aspetti negativi: calo degli interessi attivi (non parte ancora...); spese amministrative in forte aumento;proventi in calo (ma incidono poco); costi operativi in forte aumento.
Stato patrimoniale
Attività totali -16,92%
Attività nn correnti -14,24% di cui
-Immobilizzazioni tecniche +24,69%
-Attività immateriali +6,52%
Attività finanziarie detenute fino a scadenza -12,83%
Altre attività -66,82%
Attività finanziarie detenute fino a scadenza -12,83%
Altre attività -66,82%
Attività correnti -20,03% di cui
-Attività finanziarie disponibili per la vendita -48,5%
-Attività finanziarie disponibili per la vendita -48,5%
-Crediti verso le banche -15,5%
-Crediti verso la clientela +10,51%
Passività totali -17,66%
Debito verso banche -70,3%
Debito verso la clientela +65,38%
Altre passività +22,82%
Passività/attività 0,9578 (da 0,9665)
Patrimonio netto +4,63%
Debito bancario / Utile netto semestre 39,546 anni (da 151,358 anni)
Aspetti positivi: forte calo delle passività totali; enorme calo del debito bancario;aumenta il debito verso la clientela (è la raccolta),passività/attività rimane alto ma in calo;debito bancario/utile netto in calo (sarà interessante vedere il dato di fine anno,da monitorare); aumento delle immobilizzazioni tecniche;aumento dei crediti verso la clientela.
Aspetti negativi: forte calo delle attività dovuto al calo delle attività detenute fino a scadenza (Ptf Tds) ma nelle aspettative (ma poi la liquidità bisognerà riallocarla); calo dei crediti verso la banche (segno di minor fiducia sul sistema bancario); aumento delle altre passività; pass./attività elevato (bisogna ancora lavorare sul debito e diminuire il leverage o comunque gli interessi passivi); debito elevato.
Analisi settoriale Stato Patrimoniale
Portafoglio titoli:
Tds 99,43% Obbligazioni bancarie 0,57%
Scadenze Tds :
Entro 30/09/2014 13,9%
01/10/2014 - 31/12/2014 6,3%
2015 34,7%
2016 11,9%
2017-2018 32,6%
Crediti verso la clientela:
Crediti commerciali +11,47% (85,12% del totale)
DRL +5,28% (5,31%)
Fiscali +27,53% (4,54%)
Marginazione PCT su Tds e Cassa Compensazione e Garanzia -8,85% (5,03%)
Allocazione geografica crediti:
Italia 97,9%
Estero 2,1%
In Italia e all'estero:
Nord 49,5%
Centro 24%
Sud 24,5%
Estero 2,1%
Allocazione settoriale:
Pubblica Amministrazione 27,2%
Privati 72,8%
NB: i crediti verso le Pmi sono tutti a breve termine.
Attività deteriorate nette -1,2% di cui
-Attività deteriorate nette dei crediti commerciali -6,34% (52,95% del totale deteriorato)
-Attività deteriorate nette dei DRL +5,28% (46,84% del totale deteriorato)
Notare che le attività deteriorate DRL aumenteranno ulteriormente in caso di nuovi acquisti portafoglio crediti DRL (causa iscrizione automatica).
Raccolta (debito verso la clientela):
Pronti contro termine (PCT) +1060,88% (44,3% del totale)
Rendimax -2,76% (53,72%)
Contomax +65,86% (1,21%)
Altri debiti +14,9% (0,77%)
Debiti verso le banche:
Eurosistema -71,35% (ma secondo me Ifis potrebbe partecipare a nuovi Ltro).
Altri debiti +672,11% (3,66%)
Analisi settoriale conto economico
Composizione margine di intermediazione e andamento delle componenti:
Crediti commerciali +37% (55%) Dato Ottimo
DRL -12,71% (9,1%) Dato da controllare; sotto le mie aspettative (ma l'acquisto di molti crediti DRL è recente e la crisi c'è ancora)
Crediti fiscali -20,86% (3,1%)
Governance e Servizi -12,88% (32,8%) Sono i proventi derivanti dai Tds,in fisiologico calo
NB: sul fronte dei crediti commerciali segnalo l'ottimo incremento del settore Pharma +220,59% e un turnover in miglioramento del 51,4%
Indicatori
Aspetti negativi: forte calo delle attività dovuto al calo delle attività detenute fino a scadenza (Ptf Tds) ma nelle aspettative (ma poi la liquidità bisognerà riallocarla); calo dei crediti verso la banche (segno di minor fiducia sul sistema bancario); aumento delle altre passività; pass./attività elevato (bisogna ancora lavorare sul debito e diminuire il leverage o comunque gli interessi passivi); debito elevato.
Analisi settoriale Stato Patrimoniale
Portafoglio titoli:
Tds 99,43% Obbligazioni bancarie 0,57%
Scadenze Tds :
Entro 30/09/2014 13,9%
01/10/2014 - 31/12/2014 6,3%
2015 34,7%
2016 11,9%
2017-2018 32,6%
Crediti verso la clientela:
Crediti commerciali +11,47% (85,12% del totale)
DRL +5,28% (5,31%)
Fiscali +27,53% (4,54%)
Marginazione PCT su Tds e Cassa Compensazione e Garanzia -8,85% (5,03%)
Allocazione geografica crediti:
Italia 97,9%
Estero 2,1%
In Italia e all'estero:
Nord 49,5%
Centro 24%
Sud 24,5%
Estero 2,1%
Allocazione settoriale:
Pubblica Amministrazione 27,2%
Privati 72,8%
NB: i crediti verso le Pmi sono tutti a breve termine.
Attività deteriorate nette -1,2% di cui
-Attività deteriorate nette dei crediti commerciali -6,34% (52,95% del totale deteriorato)
-Attività deteriorate nette dei DRL +5,28% (46,84% del totale deteriorato)
Notare che le attività deteriorate DRL aumenteranno ulteriormente in caso di nuovi acquisti portafoglio crediti DRL (causa iscrizione automatica).
Raccolta (debito verso la clientela):
Pronti contro termine (PCT) +1060,88% (44,3% del totale)
Rendimax -2,76% (53,72%)
Contomax +65,86% (1,21%)
Altri debiti +14,9% (0,77%)
Debiti verso le banche:
Eurosistema -71,35% (ma secondo me Ifis potrebbe partecipare a nuovi Ltro).
Altri debiti +672,11% (3,66%)
Analisi settoriale conto economico
Composizione margine di intermediazione e andamento delle componenti:
Crediti commerciali +37% (55%) Dato Ottimo
DRL -12,71% (9,1%) Dato da controllare; sotto le mie aspettative (ma l'acquisto di molti crediti DRL è recente e la crisi c'è ancora)
Crediti fiscali -20,86% (3,1%)
Governance e Servizi -12,88% (32,8%) Sono i proventi derivanti dai Tds,in fisiologico calo
NB: sul fronte dei crediti commerciali segnalo l'ottimo incremento del settore Pharma +220,59% e un turnover in miglioramento del 51,4%
Indicatori
Crediti in sofferenza netti/Crediti verso la clientela 1,8% (dal 2,6%)
Crediti commerciali deteriorati netti/Patrimonio netto 38,3% (dal 42,8%)
Crediti commerciali sofferenti netti /Patrimonio netto 9,9% (dal 13,4%)
Indice di copertura sofferenze lorde crediti commerciali 83,8% (dal 78,4%)
Common Equity Tier 1 13,8% (dal 13,7% del 2013; dal 14,2% di giugno 2013)
Indebitamento finanziario lordo (IFL) -18,02%
IFL/Equity 22,4 (da 28,51) ancora elevato
IFL/(crediti+attività disponibili alla vendita+ cash 2,12 (da 1,696) ancora elevato
Leverage 23,672 (da 29,811) elevato
P/BV 1,839 elevato
P/Cf 9,337 a sconto
P/E 7,589 a sconto
Earnings Yeld su Eps futuro 2014 16,287%
Peg ratio 0,649 ottimo (sempre su stime future 2014)
Roe 23,6% ottimo
Roa 0,83 inferiore ad altre banche
martedì 5 agosto 2014
La Doria Analisi Bilancio 2013
Conto economico
Ricavi +4,39%
Costo del venduto +1,95%
Profitto lordo +6,41%
Margine di profitto lordo 25,33% (da 24,53%)
Costi dei servizi +4,93%
Costo del lavoro -1,78%
Costo del lavoro -1,78%
Ammortamento e svalutazioni +8,09%
Ammortamento/Profitto lordo 7,69% (da 7,57%)
Svalutazione crediti -80,60%
Utile di gestione +22,93%
Proventi finanziari +50,90%
Ammortamento/Profitto lordo 7,69% (da 7,57%)
Svalutazione crediti -80,60%
Utile di gestione +22,93%
Proventi finanziari +50,90%
Oneri finanziari -6,83%
Oneri finanziari/Utile di gestione 28,77% (da 37,95%)
Interessi pagati +4,87%
Oneri finanziari/Utile di gestione 28,77% (da 37,95%)
Interessi pagati +4,87%
Interessi / Utile di gestione 16,23% (da 19,03%)
Utile netto +68,29%
Utile netto +68,29%
Margine di profitto netto 3,44% (dal 2,14%)
Utile x azione +96,3%
Aspetti positivi: aumento dei ricavi; calo del costo del lavoro; ammortamento/profitto lordo contenuto;calo importante delle svalutazioni creditizie; proventi in forte aumento e oneri in calo;interessi/utile di gestione in calo;utile netto in forte aumento con miglioramento del MPN.
Aspetti negativi: costi dei servizi in aumento; MPL in miglioramento ma molto basso (pesa il costo delle materie prime); ammortamento in aumento; oneri/utile di gestione in calo ma elevati (attenzione anche al cambio);interessi in aumento e superiori alla soglia non critica del 10% (quindi attenzione); MPN basso (settore con elevata competizione).
Stato patrimoniale
Attività totali +3,39%
Attività nn correnti -0,3% di cui
-Immobilizzazioni tecniche -0,29%
-Attività immateriali +1,08%
Attività correnti +4,71% di cui
-Rimanenze +3,24%
-Rimanenze +3,24%
-Crediti commerciali -1,97%
-Liquidità +42,45%
Passività totali -0,87%
Passività nn correnti +30,06% di cui
Debito a lungo termine +37,32%
Passività correnti -9,18% di cui
Debito a breve termine -14,87%
Debito totale -0,87%
Debito totale -0,87%
Patrimonio netto +12,8%
Debito totale / Utile netto 6,4236 anni (da 10,905 anni)
Debito a lungo termine / Debito totale 37,17% (da 26,84%) Quoz. Liquidità 2,0989 (da 1,8436)
Debito a lungo termine / Debito totale 37,17% (da 26,84%) Quoz. Liquidità 2,0989 (da 1,8436)
Pass/Attività 0,66 ( da 0,6883)
Aspetti positivi: attività in aumento;liquidità in forte aumento;passività totali in leggero calo; calo delle passività correnti e soprattutto del debito a breve; debito totale in leggero calo;patrimonio netto in aumento; debito totale/utile netto in miglioramento e contenuto; quoz. di liquidità ottimo e in miglioramento; pass./att. in miglioramento e normale.Debito a lungo termine/Debito Totale in aumento.
Aspetti negativi: forte aumento delle passività non correnti e precisamente del debito a lungo termine.
Rendiconto dei flussi di cassa
Free cash flow +204,28%
CCn -117,85%
Capex -21,94%
Investimenti immobilizzazioni materiali -24,16%
Dividendi pagati: +96,16%
Dividendi/Fcf 0,5021 (da 0,7789)
Ocf-Cash flow da investimenti-dividendi pagati= 8,339 mln
Aspetti positivi :Fcf in enorme aumento;Capex in forte calo;Dividendo sostenibile (molto di più che nel 2012)
Aspetti negativi:Investimenti in forte calo; forte aumento dei dividendi pagati.Free cash flow +204,28%
CCn -117,85%
Capex -21,94%
Investimenti immobilizzazioni materiali -24,16%
Dividendi pagati: +96,16%
Dividendi/Fcf 0,5021 (da 0,7789)
Ocf-Cash flow da investimenti-dividendi pagati= 8,339 mln
Aspetti positivi :Fcf in enorme aumento;Capex in forte calo;Dividendo sostenibile (molto di più che nel 2012)
Indicatori
Indebitamento finanziario netto -8,05% Ottimo
Posizione finanziaria lorda/Equity 0,8894 (da 1,012) Contenuto e in miglioramento
PFL/Ebitda 3,145 (da 3,756) Leggermente alto,ma in forte calo
PFL/Fcf 15,604 (da 47,895) Elevato ma in forte calo
PFL/ (Crediti comm.+rimanenze+liquidità) 0,4384 (da 0,4609) Molto contenuto
Ev/Fcf 19,315 Alto
Earnings yeld attualizzato al Roe 10,97% Normale
Roe 13,85% (dal 9,28%) Sopra il 12% e in netto miglioramento
Roa 4,71% (dal 2,89%) Normale,ma in netto miglioramento
Roi 11,96% (dal 10,04%) Buono
P/Bv 1,101 Leggermente sopravvalutata (ma poi vedremo un P/E molto basso,che la rende sottovalutata)
P/E 2013 7,951 Sottovalutata
P/Ocf 7,584 Normale
P/Fcf 19,315 Normale
Analisi settoriale del fatturato
% sul fatturato totale
Pomodori e passate 25,74%
Succhi di frutta 15,02%
Legumi in scatola 26,79%
Pesce 14,23%
Pasta secca 13,54%
Altre linee 4,68%
Margini
Pomodori 11,71%
Legumi 8,21%
Altre linee 5,17%
Pesce 4,62%
Pasta 4,07%
Frutta 3,34%
Andamento linee dei prodotti
Legumi e Pasta +13,4%
Pomodori +4,4%
Altre linee (comprensivo del pesce) +3%
Frutta -6,1%
% fatturato allocazione geografica
Nord Europa 64,5%
Italia 21,5%
Altri paesi europei 5,1%
Asia 4,3%
Oceania 3,6%
America centrale e Canada 0,6%
Africa 0,4%
Nb: dal 2009 al 2013 vi è stato un cambio di rotta,ottimo per quanto riguarda l'utile netto.
Miglior MPN nel 2009 4,44% Peggior MPN nel 2006 0,052%
Roe migliore nel 2009 17,8% Peggior Roe nel 2006 0,2%
Roe molto altalenante
Società anticiclica non stabile (a causa del settore e della forte concorrenza);ma management che mostra una qualità gestionale positiva.
lunedì 14 luglio 2014
Investire in Obbligazioni denominate in Rublo Russo
Con l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20% al 26% si sono ridotti i margini di guadagno per molti investitori,sia in ambito azionario che in ambito obbligazionario. Inoltre,i prezzi elevati di molte obbligazioni ,anche high yeld, non permettono di trovare possibili ritorni soddisfacenti.
Molti Bonds considerati fino ad 1 anno fà non investiment grade ,oggi almeno per quanto riguarda i prezzi, vengono considerati dal mercato ''poco rischiosi''.
In questi giorni però è tornato alla ribalta,il problema dello stato di salute dei bilanci bancari,attraverso la crisi che coinvolge il Banco Espirito Santo.
Momento di debolezza che può condurre a nuove occasioni in ambito obbligazionario.
Personalmente una quota di denaro del 5%, all'interno di un portafoglio aggressivo, potrebbe essere posizionata su obbligazioni denominate in Rubli.
Vi sono numerosi Bond,con cedola fissa, denominati in questa valuta.
Molti di questi prodotti si trovano sulla Borsa del Lussemburgo https://www.bourse.lu/home
E sulla Borsa di Francoforte http://www.boerse-frankfurt.de/en/start#&reiter=boersefrankfurtapp
Bei
cedola prezzo rendimento
XS0748663951 Bei 28.08.2015 tasso fisso 6% 97,75 = 8,16118
XS0523712791 Bei 15.12.2015 tasso fisso 6,50% 97,66 = 8,26532
XS0544309908 Bei 30.09.2016 tasso fisso 6,50% 96,86 = 8,08558
XS0303133564 Bei 13.06.2017 tasso fisso 6,75% 96,71 = 8,05405
XS0889394846 Bei 15.02.2018 tasso fisso 6% 94,45 = 7,81451
XS0801408435 Bei 16.07.2019 tasso fisso 7,50% 97,03 = 8,24873
Birs (World Bank)
XS0490457438 Birs 02.03.2017 tasso fisso 7,50% 98,15 = 8,27931
XS0799515449 Birs 05.07.2017 tasso fisso 6,25% 95,15 = 8,15110
Bers
XS0506224871 Bers 12.05.2017 tasso fisso 6,75% 96,93 = 7,99137
Russia
cedola prezzo rendimento
RUSSIAN FED. 11-17 isin RU000A0JRJU8 7,4% 97,88 = 8,39876
RUSSIAN FED. 12-17 isin RU000A0JS751 7,4% 98,085 = 8,34805
RUSSIAN FED. 11-18 isin RU000A0JRCJ6 7,5% 97,65 = 8,42012
RUSSIAN FED. 11/18 isin XS0564087541 7,85% 98,55 = 8,48457
RUSSIAN FED. 13-18 isin RU000A0JTKZ1 6,2% 93,86 = 8,39856
RUSSIAN FED. 12-19 isin RU000A0JS4M5 7,5% 96,84 = 8,50705
RUSSIAN FED. 13-19 isin RU000A0JU9V1 6,7% 93,33 = 8,61132
Repubblica autonoma Udmurtskaya (Russia) (Attenzione obbligazione con cedola variabile e amortising)
UDMURTSKAYA RESP. 12-17 isin RU000A0JTF76 10,3% 100,74= 10,05515
Sulla Borsa Italiana
Banca Imi Tf Gn16 Rub isin IT0004938129 8,3% 104,7= 5,67243
I Tagli minimi espressi in rublo cambio Eur/Rub 46,734
Da 1000 rubli= 21,40 euro
RU000A0JRJU8
RU000A0JS751
RU000A0JRCJ6
RU000A0JTKZ1
RU000A0JS4M5
RU000A0JU9V1
XS0303133564
RU000A0JTF76
Da 10000 rubli= 213,98 euro
XS0748663951
Da 50000 rubli= 1069,89 euro
XS0523712791
XS0544309908
XS0889394846
XS0801408435
XS0490457438
XS0799515449
XS0506224871
Unica obbligazione meno accessibile a tutti
5000000 rubli= 106988,49 euro
XS0564087541
Si ricorda che le obbligazioni della Russia,della regione autonoma,della Bei,Birs e Bers sono tassate al 12,5%. Mentre l'obbligazione della Banca Imi è tassata al 26%.
Enorme importanza in questa tipologia di investimento lo assume il RISCHIO CAMBIO.
Le tensioni in Ucraina potrebbero provocare un' ulteriore svalutazione del Rublo e mandare il Pil 2014 in negativo (a scapito dell'investitore).
L'inflazione annuale in Russia rimane elevata 7,583% (quindi attenzione a questo fronte).
Grafico storico
Tasso attuale della Banca Centrale della Russia 7,5%.
Grafico storico
Pil
Le stime del Pil sono soggette a rivisitazione inseguito alla Guerra in Ucraina.
Grafico Eur/Rub
Le sopracitate informazioni non costituiscono sollecitazione all’investimento,
e devono essere intese come un’opinione.
L’investitore che decidesse di seguirne le indicazioni,
lo fa’ per libera scelta e a proprio rischio.
L’autore potrebbe essere in conflitto d’interesse in quanto
potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente sopra elencati.
Molti Bonds considerati fino ad 1 anno fà non investiment grade ,oggi almeno per quanto riguarda i prezzi, vengono considerati dal mercato ''poco rischiosi''.
In questi giorni però è tornato alla ribalta,il problema dello stato di salute dei bilanci bancari,attraverso la crisi che coinvolge il Banco Espirito Santo.
Momento di debolezza che può condurre a nuove occasioni in ambito obbligazionario.
Personalmente una quota di denaro del 5%, all'interno di un portafoglio aggressivo, potrebbe essere posizionata su obbligazioni denominate in Rubli.
Vi sono numerosi Bond,con cedola fissa, denominati in questa valuta.
Molti di questi prodotti si trovano sulla Borsa del Lussemburgo https://www.bourse.lu/home
E sulla Borsa di Francoforte http://www.boerse-frankfurt.de/en/start#&reiter=boersefrankfurtapp
Bei
cedola prezzo rendimento
XS0748663951 Bei 28.08.2015 tasso fisso 6% 97,75 = 8,16118
XS0523712791 Bei 15.12.2015 tasso fisso 6,50% 97,66 = 8,26532
XS0544309908 Bei 30.09.2016 tasso fisso 6,50% 96,86 = 8,08558
XS0303133564 Bei 13.06.2017 tasso fisso 6,75% 96,71 = 8,05405
XS0889394846 Bei 15.02.2018 tasso fisso 6% 94,45 = 7,81451
XS0801408435 Bei 16.07.2019 tasso fisso 7,50% 97,03 = 8,24873
Birs (World Bank)
XS0490457438 Birs 02.03.2017 tasso fisso 7,50% 98,15 = 8,27931
XS0799515449 Birs 05.07.2017 tasso fisso 6,25% 95,15 = 8,15110
Bers
XS0506224871 Bers 12.05.2017 tasso fisso 6,75% 96,93 = 7,99137
Russia
cedola prezzo rendimento
RUSSIAN FED. 11-17 isin RU000A0JRJU8 7,4% 97,88 = 8,39876
RUSSIAN FED. 12-17 isin RU000A0JS751 7,4% 98,085 = 8,34805
RUSSIAN FED. 11-18 isin RU000A0JRCJ6 7,5% 97,65 = 8,42012
RUSSIAN FED. 11/18 isin XS0564087541 7,85% 98,55 = 8,48457
RUSSIAN FED. 13-18 isin RU000A0JTKZ1 6,2% 93,86 = 8,39856
RUSSIAN FED. 12-19 isin RU000A0JS4M5 7,5% 96,84 = 8,50705
RUSSIAN FED. 13-19 isin RU000A0JU9V1 6,7% 93,33 = 8,61132
Repubblica autonoma Udmurtskaya (Russia) (Attenzione obbligazione con cedola variabile e amortising)
UDMURTSKAYA RESP. 12-17 isin RU000A0JTF76 10,3% 100,74= 10,05515
Sulla Borsa Italiana
Banca Imi Tf Gn16 Rub isin IT0004938129 8,3% 104,7= 5,67243
I Tagli minimi espressi in rublo cambio Eur/Rub 46,734
Da 1000 rubli= 21,40 euro
RU000A0JRJU8
RU000A0JS751
RU000A0JRCJ6
RU000A0JTKZ1
RU000A0JS4M5
RU000A0JU9V1
XS0303133564
RU000A0JTF76
Da 10000 rubli= 213,98 euro
XS0748663951
Da 50000 rubli= 1069,89 euro
XS0523712791
XS0544309908
XS0889394846
XS0801408435
XS0490457438
XS0799515449
XS0506224871
Unica obbligazione meno accessibile a tutti
5000000 rubli= 106988,49 euro
XS0564087541
Si ricorda che le obbligazioni della Russia,della regione autonoma,della Bei,Birs e Bers sono tassate al 12,5%. Mentre l'obbligazione della Banca Imi è tassata al 26%.
Enorme importanza in questa tipologia di investimento lo assume il RISCHIO CAMBIO.
Le tensioni in Ucraina potrebbero provocare un' ulteriore svalutazione del Rublo e mandare il Pil 2014 in negativo (a scapito dell'investitore).
L'inflazione annuale in Russia rimane elevata 7,583% (quindi attenzione a questo fronte).
Grafico storico
Tasso attuale della Banca Centrale della Russia 7,5%.
Grafico storico
Pil
Le stime del Pil sono soggette a rivisitazione inseguito alla Guerra in Ucraina.
Grafico Eur/Rub
Le sopracitate informazioni non costituiscono sollecitazione all’investimento,
e devono essere intese come un’opinione.
L’investitore che decidesse di seguirne le indicazioni,
lo fa’ per libera scelta e a proprio rischio.
L’autore potrebbe essere in conflitto d’interesse in quanto
potrebbe essere possessore dei titoli eventualmente sopra elencati.
sabato 12 luglio 2014
L'Analisi Fondamentale di Seven Of Nine
Propongo nel link sotto riportato il lavoro didattico fatto da Seven Of Nine in ambito di analisi fondamentale.
http://www.scribd.com/doc/233601983/Seven-of-Nine-Analisi-Fondamentale
Gli argomenti principali trattati:
Free Cash Flow
Indebitamento Finanziario
Margini Operativi
Business A Veloce Monetizzazione
EV/Ocf EV/Fcf
Earnings Yeld
Return On Assets
Return On Investment
Return On Equity
Price To Book Value
Price To Earnings Ratio
Price To Cash Flow
Price Earnings To Growth
Z-score di Altman
Weighted Average Cost Of Capital
Dividend Investing
Rendiconto Finanziario
Payback Risk Free e P/E Storici
Capital Asset Pricing Model
Shiller Cape
Fonte originale
http://analisifondamentale.investireoggi.it/
http://www.scribd.com/doc/233601983/Seven-of-Nine-Analisi-Fondamentale
Gli argomenti principali trattati:
Free Cash Flow
Indebitamento Finanziario
Margini Operativi
Business A Veloce Monetizzazione
EV/Ocf EV/Fcf
Earnings Yeld
Return On Assets
Return On Investment
Return On Equity
Price To Book Value
Price To Earnings Ratio
Price To Cash Flow
Price Earnings To Growth
Z-score di Altman
Weighted Average Cost Of Capital
Dividend Investing
Rendiconto Finanziario
Payback Risk Free e P/E Storici
Capital Asset Pricing Model
Shiller Cape
Fonte originale
http://analisifondamentale.investireoggi.it/
lunedì 30 giugno 2014
Azimut, prospettive 2014
Azimut, il titolo è calato dai massimi del 04//04/2014 il 26,998%. Da inizio anno perde l'1,569%.
La trimestrale di marzo ha mostrato qualche sorpresa, come il calo dell'utile netto -11,95% nonostante una raccolta in continua crescita.A maggio,ultimo dato disponibile, il risparmio totale gestito ammontava a 26,3 mld; da inizio anno la raccolta è stata di 2,1 mld (rispetto ad 1,4 mld del 2013); a livello mensile 340 mln (rispetto ai 367 mld del maggio 2013).
A marzo il risparmio gestito era diviso in 75,89% Fondi Comuni,Gestioni Patrimoniali 13,09%,Assicurazioni Az Life 11,02%.
Nonostante ciò, il margine di intermediazione è calato del 1,35%. Le motivazioni: Commissioni passive +14,05%; Interessi passivi +290,25%; Riscatti e sinistri +11,92%.
Mentre le Commissioni attive +4,86%; Interessi attivi -18,41%; Proventi netti da strumenti finanziari +9,23%.Reggono comunque i ricavi +4,80%
Le spese amministrative +12,29% (aumentano a 1500 i promotori,+41 unità aumentano , le spese del personale +13,87%).I costi di acquisizione +16%.
Margine di profitto netto 31,08% (rispetto al 36,92% del marzo 2013 e del 32,99% del 2013).
Lo stato patrimoniale mostra un attivo +6,67%; passivo +7,17%; pass/att 0,816. Debiti -1,85%;ma Passività finanziarie al fair value +9,62%. Attività finanziarie al fair value +8,49%, Attività finanziarie disponibili alla vendita +58,56%,Attività materiali +3,61%,Crediti -4,54%.
Notare che nell'ultimo mese Azimut ha consolidato la propria posizione in Messico (continua quindi l'aumento dell'esposizione sui mercati emergenti), attraverso l'acquisto di Profile (costo dell'operazione 6 mln),le masse amministrate dalla società 404 mln (dato di maggio) ovvero una quota di mercato del 10,4%.
Azimut resta certamente nel settore del Asset Management un'ottima società. Ma il rallentamento degli utili (in controtendenza all'aumento della raccolta gestita) ha raffreddato l'ottimismo degli azionisti.Correlato l'andamento borsistico.
Notare che nell'assemblea degli azionisti il Presidente ha ribadito come nel 2014 ad una brillante raccolta netta potrebbe essere affiancata una maggior difficoltà nel generare utili in linea con quelli 2013.Componente fondamentale sarà l'andamento dei mercati finanziari globali,sui quali peseranno le commissioni di performance incassate.
Si ricorda che i competitors quotano ad un P/E di circa 14.
Le stime di Bloomberg sul P/E 2014 parlano di 15,6312, utile x azione 1,204.Mentre trimestralmente l'utile x azione comparato è 1,132.Attualmente il titolo quota ad un P/E di 17,315 rispetto all' utile 2013; mentre attualizzando il calo trimestrale di marzo 2014 si parla di un P/E di 19,666.
Pensando ad un P/E di 14 di evince un prezzo di 13,39.P/E 15 prezzo di 14,35.
Graficamente il titolo ha incrociato verso il basso la media 200 gg con quella a 14 gg il 27 giugno.Vicina anche la media a 55 gg. Risulta quindi importante se avverrà l'incontro tra la media 55 gg e quella 200 gg.
Il livello di 18,11 assume un importanza strategica. Oltre i 19,06 nuova linfa al titolo (ma per quanto? visto che su grafico di 2 anni con time frame mensile il massimo di 21,38 di inizio giugno sembra un pull back che ha dato origine ad una bull trap.
18,11 il livello fondamentale.
Si consiglia di non anticipare il mercato.
La trimestrale di marzo ha mostrato qualche sorpresa, come il calo dell'utile netto -11,95% nonostante una raccolta in continua crescita.A maggio,ultimo dato disponibile, il risparmio totale gestito ammontava a 26,3 mld; da inizio anno la raccolta è stata di 2,1 mld (rispetto ad 1,4 mld del 2013); a livello mensile 340 mln (rispetto ai 367 mld del maggio 2013).
A marzo il risparmio gestito era diviso in 75,89% Fondi Comuni,Gestioni Patrimoniali 13,09%,Assicurazioni Az Life 11,02%.
Nonostante ciò, il margine di intermediazione è calato del 1,35%. Le motivazioni: Commissioni passive +14,05%; Interessi passivi +290,25%; Riscatti e sinistri +11,92%.
Mentre le Commissioni attive +4,86%; Interessi attivi -18,41%; Proventi netti da strumenti finanziari +9,23%.Reggono comunque i ricavi +4,80%
Le spese amministrative +12,29% (aumentano a 1500 i promotori,+41 unità aumentano , le spese del personale +13,87%).I costi di acquisizione +16%.
Margine di profitto netto 31,08% (rispetto al 36,92% del marzo 2013 e del 32,99% del 2013).
Lo stato patrimoniale mostra un attivo +6,67%; passivo +7,17%; pass/att 0,816. Debiti -1,85%;ma Passività finanziarie al fair value +9,62%. Attività finanziarie al fair value +8,49%, Attività finanziarie disponibili alla vendita +58,56%,Attività materiali +3,61%,Crediti -4,54%.
Notare che nell'ultimo mese Azimut ha consolidato la propria posizione in Messico (continua quindi l'aumento dell'esposizione sui mercati emergenti), attraverso l'acquisto di Profile (costo dell'operazione 6 mln),le masse amministrate dalla società 404 mln (dato di maggio) ovvero una quota di mercato del 10,4%.
Azimut resta certamente nel settore del Asset Management un'ottima società. Ma il rallentamento degli utili (in controtendenza all'aumento della raccolta gestita) ha raffreddato l'ottimismo degli azionisti.Correlato l'andamento borsistico.
Notare che nell'assemblea degli azionisti il Presidente ha ribadito come nel 2014 ad una brillante raccolta netta potrebbe essere affiancata una maggior difficoltà nel generare utili in linea con quelli 2013.Componente fondamentale sarà l'andamento dei mercati finanziari globali,sui quali peseranno le commissioni di performance incassate.
Si ricorda che i competitors quotano ad un P/E di circa 14.
Le stime di Bloomberg sul P/E 2014 parlano di 15,6312, utile x azione 1,204.Mentre trimestralmente l'utile x azione comparato è 1,132.Attualmente il titolo quota ad un P/E di 17,315 rispetto all' utile 2013; mentre attualizzando il calo trimestrale di marzo 2014 si parla di un P/E di 19,666.
Pensando ad un P/E di 14 di evince un prezzo di 13,39.P/E 15 prezzo di 14,35.
Graficamente il titolo ha incrociato verso il basso la media 200 gg con quella a 14 gg il 27 giugno.Vicina anche la media a 55 gg. Risulta quindi importante se avverrà l'incontro tra la media 55 gg e quella 200 gg.
Il livello di 18,11 assume un importanza strategica. Oltre i 19,06 nuova linfa al titolo (ma per quanto? visto che su grafico di 2 anni con time frame mensile il massimo di 21,38 di inizio giugno sembra un pull back che ha dato origine ad una bull trap.
18,11 il livello fondamentale.
Si consiglia di non anticipare il mercato.
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